Il Papa alle monache sacramentine: siate tessitrici di comunione e di unità
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
“Una luminosa testimonianza della gratuità di Dio, che semina nel cuore umano l'inquietudine di cercare e contemplare il suo volto”. Papa Leone nel suo saluto in lingua spagnola tratteggia così le Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, ricevute in Vaticano questa mattina 5 settembre, in occasione del 50.mo anniversario della fondazione della Federazione dello Spirito Santo. Le monache di clausura sono giunte a Roma per il pellegrinaggio sulle orme della beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, vissuta tra il 1700-1800. Fu Pio VII a sostenere la nascita dell'Ordine che fa parte della famiglia agostiniana. San Giovanni Paolo II l'ha dichiarata "Venerabile" il 24 aprile 2001, Benedetto XVI nel 2007 ha riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione, il 3 maggio 2008 la beatificazione a Roma presso la Basilica di San Giovanni in Laterano.
Fili della preghiera e del lavoro
L’adorazione perpetua è il cardine del carisma delle monache sacramentine e a questo il Pontefice fa riferimento confermandole nel loro servizio alla Chiesa e al mondo.
Siete chiamate a essere tessitrici di comunione con i fili della preghiera e del lavoro, dell’adorazione eucaristica e della condivisione fraterna nel monastero. Possa questo tempo di grazia che state vivendo come pellegrine nella Città Eterna e nei luoghi dove è nato l’Ordine rinnovarvi e rafforzarvi per continuare a irradiare al mondo la bellezza del volto di Cristo Sacramentato.
Un unico corpo
Il Papa mette in luce la testimonianza di queste religiose che – sottolinea – sono “la risposta a un anelito profondo, che il salmista esprime con bellezza: "Il mio cuore sa che tu hai detto: 'Cercate il mio volto'. Io cerco il tuo volto, Signore, non nascondermelo". Una ricerca costante del volto di Dio, che assume una sfumatura speciale.
Si traduce in una vita dedicata interamente all’adorazione continua e silenziosa di un Dio che si è fatto pane e che invita a unirsi a Lui nel sacrificio dell’altare, per formare un unico corpo.
Spiritualità eucaristica
Da qui il richiamo a sant’Agostino, a quel pane e a quel vino che “sull’altare sono il sacramento dell’unità dei fedeli in Cristo”.
Per questo è necessaria "una spiritualità eucaristica, cioè una spiritualità dell’unità ecclesiale nell’amore".
La via del Vangelo
L’invito di Leone XIV alle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento è di continuare a vivere “con rinnovata speranza e desiderio di santità, ricordando che la fedeltà all’antica e sempre nuova saggezza del Vangelo è la via migliore per coloro che, guidate dallo Spirito Santo, si dedicano ad amare Dio e il prossimo”.
Un Ordine che segue la regola agostiniana
Le Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, dette anche monache sacramentine, sono un ordine fondato nel 1807 a Roma dalla beata Maria Maddalena dell’Incarnazione. Sono monache di vita contemplativa dedite all’adorazione del Santissimo Sacramento giorno e notte e seguono la regola agostiniana. La Federazione dello Spirito Santo è un gruppo di circa 30 monasteri, in gran parte in Messico, appartenenti alla famiglia di quest’Ordine. Le monache sacramentine sono poco meno di un migliaio nel mondo con circa 60 monasteri. L’abito è una tunica bianca, con scapolare rosso e velo nero.
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