martedì 7 ottobre 2025

GIUBILEO DELLA VITA CONSACRATA

 

A Roma oltre 16 mila pellegrini

Religiosi e religiose, monaci e contemplative, eremiti tra coloro che parteciperanno all'evento giubilare dall'8 al 12 ottobre. Veglia di preghiera il primo giorno in San Pietro, giovedì la Messa con il Papa, poi i Dialoghi in città in alcune piazze della capitale, gli incontri sui temi della speranza e della pace in Aula Paolo VI. A chiudere, preghiera nella Basilica di San Paolo fuori le mura

da Vatican News

Oltre 16 mila pellegrini saranno da domani, mercoledì 8 ottobre, a Roma per celebrare il Giubileo della Vita Consacrata. Tra questi, religiosi e religiose, monaci e contemplative, membri degli istituti secolari, appartenenti all’Ordo virginum, eremiti, membri appartenenti alle “Nuove Forme” di vita consacrata. Circa un centinaio i Paesi rappresentati durante l'evento organizzato in collaborazione con il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata, di cui delegazioni numerose da Italia, Polonia, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Croazia, Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Messico, Colombia, El Salvador, Filippine, India, Corea del Sud, Indonesia, Nigeria, Congo.

La Messa con il Papa

L’evento giubilare inizierà mercoledì 8 ottobre con alcuni eventi a cui tutti potranno partecipare: i pellegrinaggi alle Porte Sante, tra le 13 e le 17 e, a seguire, alle ore 19, si terrà una Veglia di preghiera presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, SDB, oro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, nella Basilica di San Pietro. Giovedì 9 ottobre, poi, alle 10.30 si terrà per tutti la Messa in piazza San Pietro, presieduta da Papa Leone XIV. C'è poi l'iniziativa dei Dialoghi con la città, la sera del 9 ottobre, in diverse piazze di Roma: in piazza dei Mirti l’incontro a tema Impegno verso gli "ultimi" – Ascoltare il grido dei poveri, in piazza Don Bosco l’incontro «Cura e custodia del creato – Tutela dell’ambiente» e in piazza Vittorio Emanuele l’incontro Fraternità universale – Solidarietà.

Le iniziative

Dal pomeriggio di giovedì 9 ottobre, si svolgeranno alcune iniziative a cura del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica per i 4000 pellegrini accreditati a questi eventi. Dalle 15.00 alle 17.30 avranno luogo incontri di riflessione divisi per forme di vita consacrata: in Aula Paolo VI gli Istituti religiosi, all’Università Urbaniana gli Istituti contemplativi, all’Università Santa Croce gli Istituti secolari, nell'Aula Nuova del Sinodo le consacrate dell’Ordo Virginum, nell’Aula della Curia generale dei Gesuiti le “Nuove Forme” di vita consacrata, nella Sede UISG le Società di vita apostolica. L’evento giubilare proseguirà venerdì 10 ottobre con una mattinata di ascolto e riflessione sul tema della “Speranza”, dalle 8.00 alle 12 in Aula Paolo VI, con la celebrazione eucaristica, l’intervento di padre Giacomo Costa SJ, consultore della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, e l’incontro con il Papa. Dalle 15.30 alle 18.30 sarà possibile partecipare a una “Conversazione spirituale”, sempre divisi per forme di vita, negli stessi luoghi degli eventi di giovedì 6 ottobre. La sera, dalle 20.00 alle 21.00, si terrà un momento di preghiera nella città aperto a tutti, nelle diverse lingue, animato da consacrati e consacrate: in italiano nella chiesa di Santa Maria in Via, in inglese nella chiesa di San Silvestro, in francese nella chiesa di San Luigi dei Francesi, in portoghese nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, in spagnolo nella basilica di Santa Maria Sopra Minerva. Sabato 11 ottobre, si prosegue con un incontro alle ore 8.00 in Aula Paolo VI sul tema della “Pace”, per i partecipanti accreditati.

Dopo la Messa, ci sarà l’intervento di suor Teresa Maya, CCVI, ex presidente della Conferenza di Superiore Maggiori LCWR. A seguire, dopo il pranzo offerto dal Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, dalle 14.30 alle 17.00 si terranno, sempre in Aula Paolo VI, workshops su tecniche di mediazione e di gestione dei conflitti, a cura dell’equipe di padre David McCallum SJ, direttore del Discerning Leadership Program e membro della Commissione Metodologica della Segreteria del Sinodo dei Vescovi. Il Giubileo si concluderà, poi, con un momento di preghiera nella basilica di San Paolo fuori le mura, aperto a tutti, dalle 19.00 alle 21.00, con attraversamento della Porta Santa. Domenica 12 ottobre, i pellegrini parteciperanno alla S. Messa in Piazza S. Pietro per il Giubileo della Spiritualità Mariana.

lunedì 6 ottobre 2025

Nuova Superiora Generale delle Figlie di san Paolo


suor Maria Lucia Kim

Suor Mari Lucia Kim: il Papa ci chiede di guardare in alto e immergerci nella storia

In una intervista ai media vaticani, la nuova superiora delle Figlie di San Paolo, coreana, parla delle sfide che l’attendono: "Mi sento molto piccola, le indicazioni di Leone XIV sono una luce per il nostro cammino"

Care sorelle,

sono contento di condividere con voi questo momento, in occasione del Capitolo Generale che state celebrando a centodieci anni dalla fondazione del vostro Istituto. Saluto la nuova Superiora Generale, come pure, con gratitudine, quella che ha concluso il suo servizio. E do il benvenuto a ciascuna di voi.

Provenite da tutti e cinque i continenti, e questo esprime l’universalità della Chiesa. La vostra missione, diffusa in molti Paesi del mondo, e la testimonianza che offrite nei contesti più diversi attestano anche ciò che lo Spirito Santo ha compiuto, a partire dalle intuizioni profetiche del fondatore, il beato Giacomo Alberione, attuate in modo intrepido dalla cofondatrice, la venerabile Tecla Merlo.

Annunciare e diffondere la Parola, spendendo la vita per la causa del Vangelo alla sequela di Gesù Maestro e cercando vie, strumenti e linguaggi perché tutti possano conoscere e seguire il Signore: questo è il cuore del vostro apostolato. Dinanzi alle sfide del nostro tempo, esso ha bisogno di essere rinnovato e rinvigorito, perché la passione evangelica che vi anima possa trovare la migliore espressione.

Non a caso, il tema che avete scelto per il Capitolo è “Spinte dallo Spirito, in ascolto dell’umanità di oggi, comunichiamo il Vangelo della speranza”. Infatti, se l’annuncio del Vangelo rimane al centro della missione, è altrettanto vero che non si tratta di comunicare informazioni generiche o verità astratte, ma di entrare nella storia concreta, di accogliere le domande e le inquietudini suscitate dalla vita reale, di parlare i linguaggi delle donne e degli uomini del nostro tempo.

Vorrei allora raccomandarvi di vivere, con rinnovato entusiasmo, due atteggiamenti importanti: guardare in alto e immergervi dentro.

Guardare in alto, perché possiate essere spinte dallo Spirito Santo. La vostra vocazione e la vostra missione vengono dal Signore, non dimentichiamolo. Perciò, l’impegno personale, i carismi che mettiamo in circolo, lo zelo dell’apostolato e gli strumenti che utilizziamo non devono mai farci cadere nell’illusione e nella presunzione dell’autosufficienza. È lo Spirito il protagonista della missione, è lo Spirito che ci spinge in avanti moltiplicando i nostri talenti, ristorandoci nelle fatiche, riscaldando i nostri cuori quando si raffredda la gioia del Vangelo, illuminando i nostri passi e offrendoci intuizioni creative, perché diventiamo capaci di aprire percorsi nuovi per la comunicazione della fede.

Il secondo atteggiamento che vi raccomando è quello di immergervi dentro, dentro le situazioni, perché lo sguardo rivolto verso l’alto non è una fuga ma, al contrario, ci deve aiutare ad avere la stessa condiscendenza di Cristo, che si è spogliato per noi, è disceso nella nostra carne, si è abbassato per entrare negli abissi dell’umanità ferita e portarvi l’amore del Padre (cfr Fil 2,5-11). Così, spinte dallo Spirito, siete chiamate anche voi a immergervi nella storia, proprio in ascolto dell’umanità di oggi; si tratta di abitare la cultura attuale e incarnarvi nella vita reale delle persone che incontrate. La vostra presenza, l’annuncio della Parola, i mezzi che utilizzate – in particolare ricordare l’editoria che curate con tanta dedizione –, tutto ciò dev’essere un grembo ospitale per le sofferenze e le speranze delle donne e degli uomini a cui siete inviate.

Care sorelle, è un servizio prezioso quello che offrite alla Chiesa e al mondo, lavorando nella produzione editoriale, nell’universo digitale, nella gestione delle librerie, nei progetti radio-televisivi e nell’animazione biblica. So che gli sforzi per portare avanti queste molteplici attività a volte sono gravosi, soprattutto perché le complesse situazioni odierne richiedono una formazione professionale di alta qualità che, purtroppo, a volte si scontra con il fatto che le forze, personali e materiali, sono esigue. Ma non ci lasciamo scoraggiare! Perciò vi invito a riflettere su come mantenere vivo il carisma, anche se ciò dovesse richiedere scelte coraggiose e impegnative. C’è bisogno infatti di un attento discernimento sulle opere legate all’apostolato, su come vengono portate avanti e sulla necessità di rinnovarle con una visione equilibrata, che sappia tenere insieme la ricchezza della storia passata con le risorse e i doni attuali di ciascuna di voi, in una feconda alleanza tra le diverse generazioni.

La comunione generata da questa prospettiva certamente vi aiuterà a superare il rischio della divisione tra vita e apostolato. Infatti, voi siete nate per comunicare la Parola, ma è necessario che tale comunicazione, trasmessa in ambito pastorale, sia anche stile di vita comunitario. Bisogna vigilare perché non ci sia separazione tra ciò che predichiamo e il nostro quotidiano. Solo così sarete fedeli al metodo dell’integralità voluto dal vostro fondatore per tutta la Famiglia Paolina: Via, Verità e Vita, Mente, Volontà e Cuore. E allora questa proposta unificante, che appare profetica in un mondo frammentato, sarà coerente e credibile.

Carissime, vi ricordo l’incoraggiamento che avete ricevuto da Papa Francesco qualche anno fa: in questo inverno culturale ed ecclesiale che stiamo attraversando, non abbiate paura di rischiare e di continuare il cammino «con uno sguardo contemplativo e pieno di empatia per gli uomini e le donne del nostro tempo, affamati della Buona Notizia del Vangelo» (Discorso alle partecipanti all’XI Capitolo Generale delle Figlie di San Paolo, 4 ottobre 2019). Guardate all’ardore di San Paolo, alla sua instancabile gioia di annunciare Cristo pur in mezzo alle difficoltà e alle persecuzioni (cfr 2Cor 6,4-10). Lasciatevi guidare dallo Spirito e mettetevi in ascolto dell’umanità. A tutti, specialmente ai più fragili, portate la speranza che viene dall’alto e, come diceva don Alberione, coltivate la gioia di «estendere nel tempo e nello spazio l’opera di Dio» (L’apostolato dell’edizione, 159).

Prego per voi, nella festa degli Angeli Custodi, invocando l’intercessione di Maria Regina degli Apostoli, e di cuore vi benedico. Grazie!